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Calcio Storico Fiorentino: storia e regole

Calcio Storico Fiorentino: storia e regole

Metti insieme 27 calcianti per parte, un campo di sabbia, un pallone e il gioco è fatto.

Sono questi gli ingredienti che danno vita al Calcio Storico Fiorentino, conosciuto anche col nome di Calcio in livrea o Calcio in costume, le cui origini affondano nel XIV secolo, e che si gioca ogni anno nel mese di giugno a Firenze, in occasione degli annuali festeggiamenti del patrono della città, San Giovanni Battista.

La Storia

Il Calcio Storico Fiorentino può essere considerato una vera fusione di lotta, rugby e calcio.

Veniva praticato a Firenze per le vie e le piazze principali, in cui giovani e adulti giocavano durante le soste del lavoro e in occasione di qualche festa di rione. Anche i nobili prendevano parte al gioco disputando partite “organizzate” particolarmente curate nella messa in scena. 

Tra le partite più celebri si ricorda quella del 17 febbraio 1530, durante l’assedio della città di Firenze, giocata decisamente in un momento storico particolarmente sentito dalla città. Nonostante la delicatezza della situazione, la partita venne svolta per due motivazioni: da una parte per non interrompere l’usanza del gioco, e dall’altra come sfida al nemico assediante. 

Le partite si disputano nei quattro quartieri storici della città di Firenze:

  • Piazza di Santo Spirito, i “Bianchi”
  • Piazza Santa Maria Novella, i “Rossi”
  • San Giovanni, i “Verdi”
  • Piazza Santa Croce, gli “Azzurri”

Oggi il Calcio Storico Fiorentino rappresenta una affascinante manifestazione a livello mondiale, una rievocazione storica che contribuisce a tener vivo il carattere fiero della città.

Le Regole

Curiosi di sapere come si gioca al Calcio Storico Fiorentino?

A voi le prestigiose regole 😊

Ogni incontro ha una durata di cinquanta minuti e viene giocato su un campo rettangolare ricoperto di sabbia. Il terreno di gioco viene diviso in due quadrati identici da una linea bianca, sui due lati del fondo viene montata una rete sovrastante la palizzata che circonda l’intero perimetro di gioco.

In campo i giocatori sono 27 suddivisi nei ruoli di:

  • quattro Datori Indietro (portieri)
  • tre Datori Innanzi (terzini)
  • cinque Sconciatori (mediani),
  • quindici Innanzi o Corridori (attaccanti)

La partita ha inizio con il lancio del pallone da parte del Pallaio sulla linea centrale e la seguente sparata delle colubrine (cannoni a mano). A partire da questo momento i calcianti dovranno, con qualunque mezzo, portare il pallone in fondo al campo avversario e fare caccia, ovvero infilare la palla nella rete.

Per segnare fondamentale è la precisione: di fatto, qualora la palla finisse al di sopra della rete, verrebbe assegnata la segnatura di mezza caccia in favore dell’avversario. Ad ogni caccia le squadre cambiano campo: vince chi segna il maggior numero di cacce.

Il Giudice Arbitro e Il Maestro di Campo dirigono l’incontro assicurando il corretto svolgimento della partita e ripristinando la disciplina sul terreno di gioco nel caso di disordini.

Se avete occasione vi consigliamo di prendere parte a questa originale manifestazione sportiva, decisamente folcloristica e suggestiva, che anima l’intera città di Firenze.

Chi di voi andrà? 😉