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Come diventare un triatleta
senza avere le doti di un superuomo

Come diventare un triatleta
senza avere le doti di un superuomo

Autore: Luca Gargiulo

Il triathlon è nell’immaginario comune lo sport del superuomo, del supereroe; tant’è che la competizione più conosciuta e più lunga a livello mondiale si chiama Ironman.

Uomini o donne che siano, vestiti esclusivamente da un body smanicato tanto aderente da sembrare una seconda pelle, affrontano senza sosta un tratto di nuoto in acque libere, un tratto di ciclismo su strada ed un tratto finale di corsa podistica; non importa che sia mare, fiume o lago, che l’acqua sia limpida o verdastra, che ci siano onde o correnti da bandiera rossa, che il percorso ciclistico sia pianeggiante o collinare, con salite e discese così ripide da far arrancare anche un’automobile, che ci sia il sole, il vento a 50km/h o il diluvio universale, che sia caldo, umido, oppure freddo gelido.

Osservandoli bene sembra che dietro quelle facce sofferenti si nasconda un sorriso smagliante, e che tutta quella fatica, quel senso di sfida e quella voglia di mettersi alla prova, sia così coinvolgente da aver incuriosito anche te: e così vuoi diventare un triatleta!

La tentazione è davvero irresistibile: vederti con il body addosso, con la cuffia in testa e gli occhialetti da nuoto specchiati a coprire il tuo sguardo preoccupato, mimetizzato in un gruppo di superuomini che attendono in spiaggia il segnale di partenza per iniziare una lotta lunga ore tra loro, ma soprattutto contro se stessi.

Da dove iniziare?

Devi saper nuotare, devi saper pedalare, devi saper correre! Se non lo hai mai fatto, o se lo hai fatto senza dedicargli troppo tempo e senza troppe ambizioni, ci vorrà un supporto di professionisti competenti e un po’ di tempo per imparare.

Una volta appresa la tecnica, o comunque parallelamente, devi allenarti separatamente a nuotare, a pedalare e a correre, per adattare il tuo fisico e renderlo capace di coprire le distanze di gara previste. Non è finita: devi essere in grado di nuotare, pedalare e correre, nello stesso giorno, consecutivamente senza interruzioni.

Tutto questo inizia a giustificare il nome Ironman? Inizia a farti pensare che bisogna avere caratteristiche fisiche di resistenza fuori dal comune? Che il tuo capo e la tua famiglia non la prenderanno bene visto che avrai bisogno di tre o quattro ore al giorno, sette giorni su sette, per allenarti?

E invece voglio stupirti, dandoti sei semplici consigli per diventare un triatleta anche se non hai mai nuotato, non hai mai pedalato e non hai mai corso, se non sei uno sportivo con una forza ed una resistenza fisica fuori dal comune, se lavori nove o dieci ore al giorno, se hai una famiglia, una casa da mandare avanti, la spesa da fare, un’ora di macchina nel traffico ad attenderti ogni mattina e riunioni in ufficio che spesso ti costringono ad uscire col buio.

1. Poniti obiettivi graduali, senza strafare. Inizia dalle gare di triathlon super sprint e sprint, che si svolgono su distanze accessibili a chiunque con un po’ di allenamento; avrai il tempo necessario per adattarti gradualmente agli allenamenti ed allo sforzo, diventando sempre più resistente e vedendo il traguardo delle distanze più lunghe via via più vicino e raggiungibile.

2. Dedica molto tempo alla tecnica di nuoto, di corsa, di pedalata; se ne hai la possibilità fallo con il supporto di istruttori competenti. Non è tempo sottratto all’allenamento, è la base dell’allenamento! Migliorando la tecnica incrementi l’efficienza, riuscendo così a coprire una maggiore distanza faticando di meno, e riuscendo successivamente ad incrementare la velocità di crociera su una stessa distanza.

3. Trova un gruppo di allenamento formato da persone che abbiano il tuo stesso grado di preparazione e le tue stesse esigenze: non sei l’unico al mondo a fare questa vita. Attraverso i canali web e social è facilissimo entrare in contatto con milioni di persone che vivono secondo orari, impegni e problemi simili ai tuoi e che come te cercano un compagno di allenamento per avere uno stimolo in più, per condividere gioie e dolori, soddisfazioni e difficoltà.

4. Rispetta il tuo corpo ed impara ad ascoltare i messaggi che vuole inviarti: le fonti di stress si sommano da qualsiasi ambito provengano, che sia il lavoro, l’allenamento o le relazioni personali, ed il corpo umano non è in grado di distinguerle a fine giornata. Non cercare di strafare, di svolgere un allenamento ad elevata intensità a tutti i costi, in orari impensabili ed in luoghi pericolosi. Meglio un allenamento saltato o un allenamento a bassissima intensità, che funga da rigenerazione ed anti-stress in una giornata difficile, che un carico di stress eccessivo che può portarti ad infortuni e stanchezza, costringendoti a saltare o svolgere in maniera non ottimale le sedute previste per i giorni successivi. A livello amatoriale è molto più facile incorrere nel sovrallenamento o in un infortunio, che potrebbero costringerti a ridimensionare o ancor peggio a rinunciare ai tuoi obiettivi, piuttosto che deallenarti.

5. Allenati mettendo al primo posto la tua serenità mentale ed il tuo benessere, senza entrare in meccanismi psicologici contorti e frustranti che ti spingono a dover dimostrare costantemente, in ogni allenamento, a te stesso ed agli altri che puoi spingerti oltre, che sei migliorato, che hai dato tutto quello che avevi ed anche di più. Il tuo obiettivo è la gara; è quel giorno che tirerai le somme e dimostrerai quanto hai costruito con pazienza, sacrificio ed impegno.

6. Sono sufficienti tre allenamenti a settimana ben strutturati per qualche mese, a seconda del tuo livello tecnico e atletico di partenza, per arrivare pronto e motivato all’appuntamento con il tuo obiettivo. Alterna un allenamento di corsa, uno di nuoto ed uno di ciclismo; se ne hai la possibilità, magari nel fine settimana, inserisci un allenamento combinato di bici-corsa. L’allenamento combinato nuoto-bici, o l’allenamento con simulazione di gara (nuoto-bici-corsa), inizialmente è superfluo; investirci del tempo può essere utile ad atleti di livello avanzato.

 

Seguendo questi semplici consigli, ti assicuro che arriverai in gran forma alla tua prima gara di triathlon, la tua consacrazione da triatleta.