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Sport in gravidanza: benefici e attività consigliate

Sport in gravidanza: benefici e attività consigliate

Autore: Karen P.

Quando ho scoperto di aspettare Stella, la mia bimba di 8 mesi, ho avuto dei forti dubbi legati alla possibilità o meno di continuare a svolgere l’attività fisica e soprattutto alle modalità con le quali avrei potuto mantenermi in forma durante la gravidanza. Così ho deciso di sviluppare un progetto sul mio blog legato al connubio gravidanza e sport con cui, grazie all’intervento di esperti, ho approfondito l’argomento.

In quest’articolo vorrei riportarvi quanto appreso, raccontarvi la mia esperienza e superare alcuni freni culturali che vedono la donna in gravidanza come una donna costretta al riposo.

Sport in gravidanza: si può?

L’attività fisica è assolutamente da consigliare a tutte le donne durante il periodo della gravidanza. Prima di capire quali sono i benefici dello sport durante i nove mesi di attesa, ci terrei però a suggerirvi di prendere in considerazione tre elementi: il trimestre in cui si trova la futura mamma (i primi tre mesi sono i più delicati ed è meglio ridurre il carico dell’attività sportiva e fare solo delle attività blande come delle semplici camminate), il parere del ginecologo o dell’ostetrica che seguono la donna in gravidanza, il livello di allenamento della donna e quindi il suo storico sportivo.

Considerati questi tre aspetti, posso sicuramente dirvi che un regolare esercizio aerobico nel corso di una gravidanza non complicata mantiene o migliora la forma fisica e migliora il benessere psicologico.

È ovviamente necessario modificare attività ed esercizi eseguiti di routine per adattarli ai cambiamenti che sopraggiungono durante i nove mesi. Importante evitare attività troppo intense e ascoltare i segnali del proprio corpo che, in questo momento, parla molto chiaramente. È facile capire se si sta esagerando, sensazione spesso associata all’aumento eccessivo del battito cardiaco e all’affanno.

Benefici dell’attività sportiva in gravidanza

Lo sport durante i nove mesi:

  • Mantiene o migliora la resistenza cardiorespiratoria, la forza e la resistenza muscolare e la flessibilità (incremento della massa magra e diminuzione di quella grassa)
  • Mantiene o migliora agilità, coordinazione, equilibrio, potenza, tempo di reazione e velocità
  • Diminuisce il rischio di un eccessivo incremento di peso e del rischio di insorgenza di diabete gestazionale
  • Previene o riduce mal di schiena e dolori a livello della cintura pelvica (esercizi mirati sono in grado per esempio di diminuire e prevenire l’incidenza dell’incontinenza urinaria)
  • Può ridurre la durata della prima fase del travaglio di parto e il rischio di taglio cesareo.
  • Mantiene un corpo tonico ed allenato preparato anche agli sforzi del parto
  • Migliora la consapevolezza del proprio respiro

Ovviamente bisogna tenere in considerazione che esistono anche dei possibili rischi che possono derivare da un’attività eccessiva o inadeguata, soprattutto nel primo trimestre e dal fatto di non aver interpellato il ginecologo e non aver atteso il suo via libera.

Attività consigliate e vietate

In generale tutte le varie attività sportive a livello non agonistico sono praticabili a parte quelle ad alto impatto e a rischio di caduta.

Tra gli sport più indicati da praticare in gravidanza, ci sono tutte le attività in acqua poiché riducono il carico articolare. Altre attività sportive permesse sono la ginnastica a corpo libero ma anche con attrezzi e macchine con carichi leggeri, yoga, pilates, corsi di tonificazione e attività aerobica di livello medio-leggero. Ovviamente è molto consigliata la camminata lenta o veloce per tenere attive le gambe e la circolazione anche in salita.

Durante la mia gravidanza, ho svolto:

  • Trekking: camminavo in montagna su dislivelli medi per una durata di 1 ora o poco più. Rallentavo quando necessario e cercavo di non arrivare mai a un affanno eccessivo.
  • Spinning: fino al sesto mese, quando l’ingombro della pancia me l’ha impedito. Controllavo spesso l’orologio e la frequenza cardiaca che non doveva superare i limiti dettati dall’età e dallo stato di gravidanza.
  • Acquagym: fino alla settimana precedente al parto in quanto i benefici di questo sport sono davvero tanti per la donna in gravidanza: drenante per le gambe e quindi preventivo per gambe e piedi gonfi, rilassante e tonificante.
  • Fitness: in casa seguendo qualche video sul cellulare che non superava i 20 minuti evitando esercizi sconsigliati come quelli in isometria o gli addominali.
  • Yoga: una volta alla settimana frequentavo un corso dedicato alla gravidanza. E’ stato molto utile soprattutto per apprendere la miglior tecnico di respiro fondamentale al momento del parto.

Ascoltate il vostro corpo, non esagerate e ambite al benessere mentale per vivere al meglio questa bellissima esperienza!