Durante il trekking la montagna può regalare aria fresca, panorami aperti e temperature più piacevoli rispetto alla città, ma questo non significa che il sole sia meno intenso. Una corretta protezione in montagna richiede crema solare, occhiali da sole e alcune attenzioni da mantenere per tutta l’escursione. Proteggersi bene permette di camminare con maggiore serenità, evitando che una giornata sui sentieri venga rovinata da scottature, irritazioni o fastidi agli occhi.Il rischio più comune è lasciarsi ingannare dalla temperatura.In quota può esserci vento, l’aria può sembrare fresca e il caldo può risultare meno evidente, mentre l’esposizione ai raggi ultravioletti rimane significativa. Per questo la protezione non dovrebbe dipendere soltanto dalla sensazione di calore o dalla presenza di un cielo perfettamente limpido. Perché il sole in montagna richiede più attenzione Salendo di quota, l’atmosfera filtra meno i raggi ultravioletti. A questo si aggiungono l’esposizione prolungata tipica delle escursioni, la scarsità di zone d’ombra su alcuni sentieri e il riflesso della luce su superfici chiare, roccia, acqua o neve. Anche le giornate nuvolose possono trarre in inganno. Le nuvole riducono la luminosità percepita, ma non bloccano necessariamente tutta la radiazione UV. Il risultato è che si può restare esposti per ore senza rendersi conto immediatamente dell’effetto sulla pelle. Durante un’escursione inoltre, viso, naso, orecchie, collo, braccia e mani rimangono spesso scoperti per molto tempo. Sono proprio queste le zone che richiedono maggiore attenzione, soprattutto quando il percorso si sviluppa in spazi aperti. Crema solare: come sceglierla e applicarla durante il trekking La crema solare è una delle protezioni più importanti, ma deve essere usata nel modo corretto. Non basta applicarne una piccola quantità poco prima di partire e considerare il problema risolto per tutta la giornata. Per un’escursione è utile scegliere una protezione ad ampio spettro, capace di schermare sia i raggi UVA sia gli UVB. Un fattore di protezione elevato è particolarmente indicato per le zone più esposte, per le pelli chiare e per chi tende a scottarsi facilmente. Può essere utile anche una formulazione resistente all’acqua e al sudore, soprattutto nelle giornate calde o durante i percorsi più impegnativi. La crema dovrebbe essere applicata con attenzione prima della partenza, senza dimenticare le aree che vengono spesso trascurate: naso e zigomi; orecchie; fronte e attaccatura dei capelli; collo e nuca; labbra, usando un prodotto specifico; mani, braccia e gambe se rimangono scoperte. Durante un trekking lungo, la protezione deve essere rinnovata.Sudore, sfregamento con vestiti e zaino e passare del tempo riducono progressivamente l’efficacia del prodotto. Portare una confezione piccola e facilmente accessibile permette di riapplicarla senza dover svuotare ogni volta lo zaino. Occhiali da sole: proteggere gli occhi oltre che la pelle Quando si parla di protezione solare in montagna, l’attenzione va spesso tutta alla pelle. Anche gli occhi, però, rimangono esposti a luce intensa e raggi UV per diverse ore. Gli occhiali da sole non dovrebbero essere scelti soltanto in base all’estetica o al colore della lente. È importante che offrano una reale protezione dai raggi ultravioletti e che rimangano stabili durante il movimento. I modelli avvolgenti possono limitare anche l’ingresso laterale della luce, risultando particolarmente utili negli ambienti molto aperti. La lente deve inoltre essere adatta alle condizioni in cui si cammina.Una colorazione più scura non corrisponde automaticamente a una protezione migliore: ciò che conta è il filtro UV. Su percorsi alternati tra sole e ombra, una lente troppo scura potrebbe persino rendere meno agevole la lettura del terreno. In presenza di neve, ghiaccio o superfici fortemente riflettenti, la protezione degli occhi diventa ancora più importante. Il riflesso aumenta infatti la quantità di luce che raggiunge lo sguardo anche dal basso. Cappello, abbigliamento e ombra: la protezione non finisce con la crema La crema solare è importante, ma non dovrebbe essere l’unica barriera. La protezione più efficace nasce dalla combinazione di più accorgimenti. Un cappello con visiera aiuta a riparare fronte e occhi, mentre un modello con falda più ampia può proteggere meglio anche orecchie e collo. Nei percorsi molto esposti può essere utile coprire la nuca con un tessuto leggero o un accessorio specifico. Anche l’abbigliamento può contribuire a limitare l’esposizione. Capi leggeri, traspiranti e capaci di coprire le zone più sensibili permettono di ridurre la quantità di pelle direttamente esposta senza appesantire troppo la camminata. Quando il percorso lo consente, è utile sfruttare le zone d’ombra per le pause. Fermarsi sotto gli alberi o vicino a un riparo naturale aiuta a ridurre l’esposizione continua, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Quando partire per ridurre l’esposizione al sole L’orario di partenza può cambiare molto la qualità di un’escursione.In estate, iniziare presto permette di affrontare buona parte del percorso prima delle ore in cui il sole è più alto e intenso. Partire al mattino offre anche altri vantaggi: temperature generalmente più basse, minore affaticamento e più tempo a disposizione per gestire eventuali imprevisti. Questo non elimina la necessità della protezione solare, ma riduce la permanenza sui tratti più esposti nelle ore più critiche. Prima di partire è utile controllare non soltanto le previsioni meteorologiche, ma anche l’indice UV previsto. Una giornata fresca o parzialmente nuvolosa può comunque presentare livelli elevati di radiazione ultravioletta. Gli errori più comuni durante un’escursione Proteggersi dal sole sembra semplice, ma durante il trekking si ripetono spesso alcuni errori. Il più frequente è applicare la crema una sola volta, magari in quantità insufficiente, senza rinnovarla nel corso della giornata. Ci sono poi altre abitudini che possono ridurre la protezione: dimenticare orecchie, nuca, labbra e mani; pensare che con le nuvole non serva la crema solare; usare occhiali scuri privi di un filtro UV adeguato; togliere il cappello nei tratti più esposti; partire nelle ore centrali senza valutare il percorso; affidarsi soltanto alla sensazione di caldo sulla pelle. Un altro errore è considerare la protezione solare necessaria soltanto in estate.In montagna l’esposizione può essere rilevante anche in primavera, in autunno e nelle giornate invernali con la neve. Prepararsi bene per vivere la montagna con più serenità La protezione dal sole fa parte della preparazione di ogni uscita, proprio come la scelta del percorso e il controllo delle condizioni meteorologiche. Bastano pochi gesti organizzati prima di partire per evitare di accorgersi troppo tardi di aver dimenticato qualcosa. Per prepararti alle prossime escursioni puoi scoprire sul nostro sito o nello store INTERSPORT più vicino a casa tua le ultime collezioni dedicate al trekking e all’outdoor, pensate per accompagnarti sui sentieri con soluzioni adatte alle diverse stagioni e condizioni.Ricorda che la scelta dell’equipaggiamento giusto aiuta a vivere ogni uscita con maggiore comfort e attenzione. Godersi il trekking senza sottovalutare il sole Proteggersi dal sole non significa rinunciare al piacere di camminare all’aperto, ma crea le condizioni per vivere il percorso senza fastidi evitabili. Applicare e riapplicare la crema, proteggere gli occhi, coprire le zone più esposte e scegliere con attenzione l’orario di partenza sono abitudini semplici, ma importanti. Il sole in montagna non deve diventare un motivo per rinunciare all’escursione: va semplicemente affrontato con la stessa consapevolezza con cui si valutano sentiero, dislivello e condizioni del tempo.